Dei della Creazione

Dei della CreazioneAvvertii chiaramente una modifica, un suono scordato, come quando una corda di chitarra si spezza, tutto questo lo percepivo nella griglia energetica che avvolge il pianeta terra.
Mi precipitai nel luogo della rottura, ero stato il primo ad arrivare e fu meglio cosi. Partecipai in disparte alla sua venuta, sempre nascosto nell’ombra, aveva scelto chi avrebbe concepito il suo corpo umano 생일송. Diedi il benvenuto a “Huh”.
Dieci anni dopo del tempo terrestre di nuovo lo stesso

suono scordato, arrivo lei, scelse anche lei la donna che avrebbe generato il suo corpo terrestre e la vidi venire al mondo, finalmente potei dare il benvenuto a “Huhet”
Insieme erano armonia, luce e grazia.

Dei dell’illimitatezza, ma divisi producevano un suono scordato AutoCad 2008 free.

Per dieci anni quel suono dissonante mi ha tormentato, mi sono sempre chiesto in questo lungo periodo quando Lei sarebbe arrivata.

La mitologia Egizia” parla del Ogdoade,
insieme di otto divinità creatrici.
Una collina di fango emerse dalle acque, il suo nome era Isola delle
Fiamme o Isola dei Coltelli, originò otto Dei primordiali, quattro maschili
con testa di Rane e quattro femminili con testa di Serpente Download the first of the seven sins. ( I
sostenitori dei Rettiliani avranno modo di trovare, in questi Dei, un
ulteriore conferma delle loro teorie)
Queste Divinità sono create due a due, maschio e femmina.
Uno non può esistere senza l’altro, come il maschile non può
esistere senza il femminile e viceversa.
Kuk e Keket, Dei dell’oscurità;
Nun e Nunet, Dei del caos delle acque primordiali;
Huh e Huhet, Dei dell’illimitatezza;
Amon e Amonet, Dei dell’invisibile Download from the same place.

Erano al di fuori della materia , sopra ogni tempo.
Per semplicità e per comprendere il concetto del nostro mondo materiale li potremmo definire: Dei della creazione.
Loro esistono da sempre
E’ grazie all’Amore che sprigionano possiamo ammirare l’intero creato 건조기 다운로드.
Il loro guardarsi negli occhi genera stelle, le carezze che si scambiano fanno nascere le forme di vita.
Il loro unirsi genera nuove galassie.
Mai si sono intromessi, mai sono stati curiosi. Ma quel piccolo pianeta che avevano generato li intrigava. Li attirava con la sua luce, li chiamava a se inspiegabilmente con il suo suono.
Non c’è un motivo preciso, ma se Dei dell’Amore finiscono nella materia vengono messi a dura prova.

Vivendo sempre insieme al di fuori della materia i due Dei  non vedevano pericoli, non conoscevano paura, non sapevano cosa si prova ad avere il cuore spezzato. Quando si è immersi in tanto amore non si vede altro.
La loro natura un po’ imprevedibile, come due amanti che giocano , li fece decidere.

Li ho seguiti entrambi dalla loro venuta, comunque ero lì per proteggerli, due bambini che a loro modo non accettavano le regole di questo mondo, due bambini che amavano senza riserve, due bambini vuoti per metà. Mi sono sempre accorto che entrambi divisi erano pieni di malinconia, provavano a cercare amore e a darlo senza riserve per colmare il loro vuoto. Non capivano che invece era un continuo cercarsi.
Lui cercava lei, lei cercava lui, ma cercavano amore è davano amore alle persone sbagliate. E così:

Nella materia il loro cuore fu preso a morsi, calpestato, lacerato, ridotti in condizioni tali da non voler altro che strapparselo.
Entrambi, senza saperlo, senza avere memoria di ciò che erano.
Se entri nella materia perdi la memoria della tua anima.
Lui si anticipò in quel mondo che tanto risplendeva per prepararle la strada e lei lo raggiunse dopo poco.
Ma per tanto tempo non si sono mai incontrati.
E così costruirono un muro su un cuore tanto puro, soffocarono ogni bellezza dell amore e accolsero la notte.
Freddi e insensibili e ciò che si ripetevano di voler essere, con in mente solo un pensiero: Voglio andar via da questo mondo.
Ma il dolore non può restare tale, il loro suono non può restare scordato, stava devastando tutto ciò che era nato dal loro unirsi e nessun avrebbe permesso tutto ciò.

Finalmente, in una tiepida primavera terrestre i loro sguardi si incontrarono per la prima volta, non si riconobbero, ma le loro anime iniziarono a vibrare.
Ad ogni incontro era un ribollire di cuori e anima. Nessuno dei due sapeva cosa gli stava succedendo, si sentivano solo attratti l’uno dall’altra.
Ma la loro promessa di non donare più amore li faceva resistere, la loro mente razionale soffocava ciò che provavano. Ma non avrebbero potuto farlo per molto.
Il solo scambiarsi uno sguardo, il solo incontrarsi per caso era come una picconata sul muro innalzato per proteggere il cuore. Picconata dopo picconata il primo mattone cadde.
Ad ogni loro incontro qualcosa di magico accadeva, il vuoto iniziò a sgretolarsi.
Non ricordano ancora, ma quando i loro corpi si unirono per la prima volta le loro anime si toccarono e un bagliore che avvolse il creato si sprigionò.

Il diapason della creazione era di nuovo riunito.
Sono avvolti nella materia, ma quando le loro anime si fondono ritornano per un attimo a generare la bellezza nel creato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.